lunedì 11 luglio 2011

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Son viandante, amo il cuore di ogni anima, ho varcato tanti sentieri, irti tortuosi e burrascosi. Nei miei primi cinquantanni ho visto lacrime, dolori e gioie. Non ho una verità cui credere una soluzione in tasca né una fede assoluta. Di peccati ne ho tanti, credo al rispetto alla tolleranza alla misericordia e al perdono, peccati terribili che solo i viandanti commettono. L’atroce virtù che son fesso. Amo terribilmente il cibo, il vino e la cucina mediterranea, lo so non sono uno stereotipo da non imitare, ma la cosa che non sopporto, m’irrita che ci sono persone che hanno fame. A nessuno è negato il diritto di vivere … volete aiutarmi ho una persona di Nettuno che ha fame, non chiedo nulla CHE  VENGA INVIATO A ME IN PRIVATO VI LASCIO IL RECAPITO GRAZIE DÌ CUORE IO NON SOPPORTO LA SOFFERENZA PER LE COSE PRIMARIE PER LA VITA DÌ OGNUNO.
 IL VIANDANTE
naddeo@alice.it

sabato 9 luglio 2011

l'epistola del perdono

Il poeta   siriano AL –Ma’ arri ,è stato preso in considerazione   come possibile fonte della commedia di Dante. Il   suo libro   L’EPISTOLA  DEL PERDONO ( il viaggio  nell’aldilà)  Enaudi  editore .pag 210  €26,è stato oggetto di un ipotesi  di possibile fonte  della “commedia” di  Dante.Ma  è stata  smontata con motivazioni  convincenti dal curatore e traduttore  Martino Diez.

io non sono io






Sono  un  uomo  inquieto  uscito  da una  famiglia  quietissima ,la vita  quiete e piatta  mi annoia ,l’inquietudine  mi irrita .Cerco una via  invisibile ,ma la cerco  dove sono  sicuro  di non trovarla…e la speranza
Il viandante