sabato 8 ottobre 2011

annamaria vezio


Breakdoun
Post  dedicato ad Annamaria  Vezio
Gentilissima Annamaria, ti ringrazio di cuore della tua visita  qui in anima-zione, le tue profonde  riflessioni  lasciate danno speranza. Anche  a chi come me l’ha persa,viviamo  in un collasso  totale,vedi il titolo del post, non abbiamo  la forza di reagire ,siamo piatti, per inerzia  ci indigniamo  il che è ancora più preoccupante,vuol dire che  la nostra  mente ,il nostro pensiero  è  alla frutta. Ti ringrazio  della tua solidarietà che mi hai espresso in questi giorni ,per le mie profonde amarezze  che ho ricevute gratuitamente. Questo  circolo  virtuale , che è di sola vanità e pettegolezzi  ,per non andare oltre, ci conferma  l’aforisma di Eraclito “NULLA SI PUO’”
Per non  parlarne dell’auto-etica, evitare la bassezza, si è disposto a tutto, dopo una attenta analisi,ho girato nei vari  blog di letteratura,poesie ecc  con risultati scoraggianti. Ci  si pone il problema da chi farsi redigere una prefazione  ,ottenuta  la medesima l’autore  non ha riconosciuto la prefazione, nemmeno con un grazie,tutto finisce in beghe di cortile. Lasciandomi  seri dubbi visto che oggi  non si fa nulla per niente chi sa chi dei due voleva essere riconosciuto …..
Come vedi  ,spero che a te non ti succede  di  trovarti nelle  stesse condizioni citate sopra ,e non meravigliarti ,se mentre  redigi  una prefazione  per qualcuno quello prende l’aero  e corre da un illuminato  critico  di letteratura …..
Siamo  a un livello  basso , ma molto  basso dove  la cultura potesse scendere ,abbiamo biblioteche piene , e docenti  vuoti di spirito, in poche parole  ,cara  Annamaria , manca l’amore per se stessi per il lavoro ,per l’amico, in poche parole noi serviamo solo per i bisogni altrui ……
Ma soprattutto di chi possiede  una sofia in più e si adegua c’è da preoccuparsi,altro che avvilirsi.
Non ne faccio tutta un erba,anzi ci sono dei talenti che ahimè devono  fare questo iter  per ottenere un misero risultato,insomma c’è da rieducare ,è vero che il mondo cambia,e chi lo mette in discussione, ma ricordati il pensiero del cuore fa parte di anima , anima mundi,non è che la tecnologia possa cambiare l’anima .
Mentre  dalla finestra vedo cadere delle stelle ,è l’una e  sedici minuti ,chi sa se una fioca luce entra dentro di noi per una speranza ma ,ho seri dubbi ….
Continui nella letteratura “reale” qui ne blog c’è solo chiacchiere e distintivi ,non è una strada di da seguire,fai che i tuoi  libri arrivano nelle mani ,nelle librerie dei salotti ,poi ci pensano loro a farsi leggere, sono i libri che vengono da noi ,come i pensieri, e noi siamo convinti  di possederli e governali.
Salutami la tua Firenze  , mi sono promesso che ritornerò a farmi un giro da solo  chi sa se respirerò l’aria che ho respirato  da quando sono venuto,chi sa se pure  le opere d’arte  degli  uffizi si sono adeguati al razionalismo.
Tengo a precisarti , che il mio sfogo non è per fare del vittimismo o  eroismo,chi cavolo vuoi che se ne frega dei viandanti,nemmeno chi sta a fianco mi  si accorge di me. Ma volevo precisarti quando dico che io gioco con la vita ,sta nel fatto  che mi  comporto come Gesù Cristo ,lui camminava sull’acqua e non si bagnava ,io che son viandante ,e che non sono divino cammino sulla melma e non sporco…. Tanto le so tutte!!!!!
Questo è il mio  gioco quotidiano, certo che dei colpi arrivano  e so pure duri .
 Non è per vanto  che quello che scrivo  è come sono ,ma c’è un noto personaggio  televisivo ,che è filosofo pure   e mi consce  che  sostiene  che come scrivo cosi sono , se lo dice lui  . ..  che la sa più lunga di me ,e per dimostrarti  che non ho interessi in senso lato
Con tantissimo affetto
Ti saluta uno che non serve a nessuno, cioè viandante e  che cammina con  l’infelicità  al fianco  della felicità ,dove la felicità dorme ai piedi  dell’infelicità
Viandantemente
Rosario Naddeo




giovedì 29 settembre 2011


   A  MICHELE LA PORTA      la triste  realtà
 Caro   Michele   nell’ombra della notte ,dove  si fa largo ai sogni , e  chiudiamo  la porta  alla  quotidianità , ci rendiamo conto  che  nulla  ci appartiene   nulla siamo . L’amarezza  di questa  specie di vita  ha fatto si  che anche  l’unico  senso della vita , e tu  l’ho sai  di cosa parlo, sia cancellato  dell ‘ego  razionale. Fin qui  non  ci spaventa  , ma quando  veniamo feriti  da chi è rapito  o si nasconde  dietro le ali  di anima per futili motivi  è la fine. Il  mito di Alcesti  insegna  che  nessuno  uomo razionale è disposto  a sacrificare la propria esistenza per l’amor proprio. Nel  campo  di anima ho avuto  l’occasione  di conoscere,un anima ,e ti giuro, che l’avrebbe fatto dare tutto il cuore e l’ultimo respiro alla  Venere  che ha incontrato. Che pena mi  fa quest’uomo  chi sa come  tremano le sue vene   del dolore  che ha  ricevuto. Tuo  papà mi ha sempre insegnato  che la natura umana ama nascondersi,l’essere invisibile  l’altro io  debole fragile viene travolto  dal   Dio  Mercurio  ,giocoliere di parole,in poche parole ,noi vogliamo essere giocati e  fregati  dall’illusione che ci viene  venduta. E’ proprio vero  che  chi ti  da tanto   viene messo da parte ,prendo in prestito  gli episodi  vissuti di   tuo padre e cosa che  succede pure a   me , e l’hai vissuto pure tu. Ti  ritrovi  nei solchi  del delirio  ,il vuoto , il dolore ,tutto ciò sta a dimostrare che l’uomo  è rimasto  nel’era della caverna ,non ha fatto un  passo di un centimetro in avanti.
Mi chiedo che colore hai il paradiso ,che calore ha l’inferno ,che grigiore ha il purgatorio ,penso  che tutte e tre le sensazioni  non sono  cosi   elevate  come le viviamo noi  qui adesso ,solo quando passeremo  di la conosceremo  la verità. Ti prego non seguirmi nel mio motto che” cazzo ci campo  a fare” non imitare il viandante ,il viandante non è esempio  da seguire ,non  può dare nulla , non sa nulla , non sa barattare, non sa mentire, ecc  e quindi non è degno di questa vita ,di questo  mondo ,di questo nulla  del nulla,è vero  che tutti noi abbiamo le ferite  ma ti prego impara ad amarle. IL viandante ha l’unica facoltà  di camminare sulla melma ,che la rispetta, e non  sporcarsi,mentre  Cristo ,che è più alto del  viandante camminava  sull’acqua, e tu lo sai che l’acqua  fa parte del mare  di psiche  e quindi il viandante è inferiore al divino.
Nessun essere si è posto la domanda ma io so amare? Ti confesso che i viandanti,visto che sono gli ultimi danno tutto se stessi in punta di piedi e con il massimo rispetto  per chi  gli è a fianco e per  tutto quello che lo circonda.
 Ho ancora una sola cosa da fare  e poi spero di ritirami in vita privata  e spero di farlo al più presto ,perché credo di avere una coscienza e una responsabilità. E siccome  Jung diceva che la responsabilità spetta al singolo io non mi sottraggo. Sarò a fianco agli ultimi  agli emarginati ai depressi  con il libro dei poeti , forse qualcuno almeno sarà libero di sognare. AI pedanti,ti prego non curali sono prestigiatori di illusioni ,fanno della  loro Sofia un potere uso e sopruso dell’ingenuità dei cuori,figurati con i viandanti vanno a nozze.
Promettimi  di  edificare  la speranza ,tu hai le qualità,io non ho nulla di ciò,nemmeno le  mie lacrime possono servire   a qualcuno ,anzi io le trasformo in sorriso. La dura realtà  ha bisogno  di  resistenza tu lo farai  benissimo ,io  invocherò il cielo   che mi libera dalla  fredda   e gelida realtà
AMICO MIO   RESISTI  SO CHE E’ DURA   E INSIDIOSA  QUESTA ILLUSIONE CHE SI CHIAMA VITA ,MA CHE “NOI” SAPPIAMO QUANDO VALE
TI  abbraccio privo della amarezza ma con il sorriso  della speranza
VIANDANTEMETE
ROSARIO NADDEO

martedì 23 agosto 2011

la doppiezzza





CHE MALE LA DOPPIEZZA
Sono sempre attratto di chi si occupa di anima. Incontrare persone che parlano con il pensiero del cuore per me, è un ottimo momento Spesso, però mi succede che molte persone questa parola, anima, la usano per mettere in rilevo il proprio ego. Insomma per la serie predicano e razzolano male, di solito sono sempre personaggi che occupano posti rilevanti nella società, nel mio caso ultimo una nota scrittrice e poetessa, credo che i poeti per natura siano aperti al confronto perché essi vedono oltre la vita, ma un poeta che si definisce realista, in altre parole che accetta la realtà non è un poeta ma un giocoliere di parole che per esibizione usa parole e versi che nemmeno sa cosa significa ma solo per ottenere il mi piace.
Mi viene in mente Miseria e Nobiltà scena finale, dove l’invidiosa veniva, giudica con il termine.
  “ FUNICULAR SENZA CURRENT” ovvero senza cuore, e senza amore, perché chi ha amore è disposto alla tolleranza, alla pietas, alla misericordia e al perdono e non venerare l’altare dell’arroganza.
Il viandante


martedì 2 agosto 2011


Ogni attrazione affonda sempre le radici in un’esistenza precedente.
. Ricevere i vostri calorosi auguri, è stato un atto che mi ha portato indietro nel tempo, quando la vita era solo cuore, e nel nome del cuore si stabiliva un legame affettuoso, cioè l’essena umana.
Grazie  a tutti  infinitamente
Il viandante

lunedì 11 luglio 2011

help


Son viandante, amo il cuore di ogni anima, ho varcato tanti sentieri, irti tortuosi e burrascosi. Nei miei primi cinquantanni ho visto lacrime, dolori e gioie. Non ho una verità cui credere una soluzione in tasca né una fede assoluta. Di peccati ne ho tanti, credo al rispetto alla tolleranza alla misericordia e al perdono, peccati terribili che solo i viandanti commettono. L’atroce virtù che son fesso. Amo terribilmente il cibo, il vino e la cucina mediterranea, lo so non sono uno stereotipo da non imitare, ma la cosa che non sopporto, m’irrita che ci sono persone che hanno fame. A nessuno è negato il diritto di vivere … volete aiutarmi ho una persona di Nettuno che ha fame, non chiedo nulla CHE  VENGA INVIATO A ME IN PRIVATO VI LASCIO IL RECAPITO GRAZIE DÌ CUORE IO NON SOPPORTO LA SOFFERENZA PER LE COSE PRIMARIE PER LA VITA DÌ OGNUNO.
 IL VIANDANTE
naddeo@alice.it

sabato 9 luglio 2011

l'epistola del perdono

Il poeta   siriano AL –Ma’ arri ,è stato preso in considerazione   come possibile fonte della commedia di Dante. Il   suo libro   L’EPISTOLA  DEL PERDONO ( il viaggio  nell’aldilà)  Enaudi  editore .pag 210  €26,è stato oggetto di un ipotesi  di possibile fonte  della “commedia” di  Dante.Ma  è stata  smontata con motivazioni  convincenti dal curatore e traduttore  Martino Diez.

io non sono io






Sono  un  uomo  inquieto  uscito  da una  famiglia  quietissima ,la vita  quiete e piatta  mi annoia ,l’inquietudine  mi irrita .Cerco una via  invisibile ,ma la cerco  dove sono  sicuro  di non trovarla…e la speranza
Il viandante