mercoledì 22 dicembre 2010

                                          Gaetano  Caparotti
Elogio, elogio al cuore di Gaetano ,” il nostro” Gaetano ,esempio di anima. La  tua percezione di anima,lo spogliarti della corazza della materia,il percepire  le  sensoriali  passioni interiori.
Caro Gaetano il mio vivere nel profondo stato di benessere del mondo “ civilizzato”dove non mi manca nulla ,ma non sento più il “chiasso” degli uomini ma solo il rumore dell’entropia  della mataria .
La vita e che cos’è? La vita conosce benissimo il suo senso ,siamo noi  che non cogliamo la vita,chiudendoci a riccio in noi stessi. Non  respirare il soffio delle passioni  di noi stessi,il vento che ci bacia e coccola i nostri volti,essere  invaghiti dell’amore per noi stessi,esseri liberi che come diceva un noto filosofo francese  “l’uomo è libero con le catene “, come possiamo essere capaci di farne un capolavoro con il nostro passaggio. Questo tu l’hai capito benissimo , tu condottiero di passioni ,tu angelo del focolare che sei per noi.
Ho nostalgia di un sorriso che non vedo più in nessun volto che incontro ,nessuna luce che esce dagli occhi delle persone,non esiste più la parola dell’anima,deve essere tutto legalizzato,schegge impazzite e algoritmi di preconcetti già stereotipi che nemmeno apri la  bocca già ti trovi assolto o condannato. Tutto è “cronologicamente” modellato nel nostro immaginario tanto da cancellare il nostro pensiero ..il non pensare ma essere macchina
Rimango incantato e rapito dalle tue parole  del cuore ,tu lo sai che io son viandante non possiedo  saggezza ,soluzioni e emozioni   cerco la sensibilità di anima ,sto li nell’ombra  ad ammirare  come un puer  le luce dei pensieri di anima. E invocare la speranza. Resistere ,resistere  possiamo fare  solo quello ,ognuno ha una visione personale della vita ma la vera essenza nessuna sa dove sia e come  l’araba fenice tutti sanno che esiste e nessuna sa dove si trova.
Per questo  il mio cuore è affianco al tuo  dove albe e tramonti si confondo ma in loro echeggio una luce quella che manca a tanti  e che tu vedi benissimo
Ti capisco benissimo quando ti   guardi indietro e capisci che  la tua anima  è servita solo all’ ”ankè”,la necessità  dei  bisogni materiali e non  a crescere  il tuo divino  interiore ,il Sé,
non ho parole  o soluzioni so solo  fare attenzione al tuo splendido cuore
Tutti  diciamo che sappiamo amare  ma credo che pochi lo sanno fare , basta leggersi il mito di alcesti  e capire quando  siamo capaci di amare. IL capolavoro della vita è l’amore  a cui noi  non siamo educati ma sempre alla ricerca di questo fatidico mistero  che è vita.
Lascio a te  il compito di  “elettricista”  di anima  portare luce a chi non è illuminato   dal pathos
I tuoi pensieri sono la nostre primavere grazie di cuore
 Ti saluto con il mio profondissimo affetto 
rosario

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