mercoledì 30 marzo 2011

...perdere




Bisogna vivere  senza stancarsi,guardando  avanti.
Nella vita è più necessario perdere che acquistare
Chi avrà tenuto per sé la propria vita … la perderà nelle gabbie dell’egoismo dell’avidità e nel suo IO.
Chi perde la vita per la causa dell’amore … la troverà nella speranza e nell’abbandono.
Per uscire dal dolore bisogna entrarci per congedare le amarezze, i fallimenti bisogna scendere nelle viscere dei medesimi … solo cosi possiamo tentare di conoscerci
Il lumicino che illumina secoli di oscurità.
Dov’è la vita che abbiamo perso vivendo?
Uscire per entrare
La legge  assurda  che impera in economia ,l’acquistare , è solo utopia materiale ,mentre il risveglio spirituale  è dono di  ricchezza  interiore  ..ritrovarsi
Il viandante
      

...perdere




Bisogna vivere  senza stancarsi,guardando  avanti.
Nella vita è più necessario perdere che acquistare
Chi avrà tenuto per sé la propria vita … la perderà nelle gabbie dell’egoismo dell’avidità e nel suo IO.
Chi perde la vita per la causa dell’amore … la troverà nella speranza e nell’abbandono.
Per uscire dal dolore bisogna entrarci per congedare le amarezze, i fallimenti bisogna scendere nelle viscere dei medesimi … solo cosi possiamo tentare di conoscerci
Il lumicino che illumina secoli di oscurità.
Dov’è la vita che abbiamo perso vivendo?
Uscire per entrare
La legge  assurda  che impera in economia ,l’acquistare , è solo utopia materiale ,mentre il risveglio spirituale  è dono di  ricchezza  interiore  ..ritrovarsi
Il viandante
      

martedì 29 marzo 2011

la paura è la cosa di cui ho paura



Dobbiamo essere liberi dalla paura,liberaci dalla corazza dell’io. Non è il potere che corrompe ,ma la paura. Il timore di perderlo  corrompe chi lo detiene  e la apura del castigo  da parte  del potere  corrompe chi ne è soggetto.
Mettere in campo nel cortile della vita ,cuore e spirito , si edifica  la speranza essere  entità di anima  con  il percorso dell’amore   si vedrà il lumicino divino  che in  noi.
La paura di perdere una carica  ti vota all’ adulazione,all’inganno ,liberasi della paura   è rafforzare la propia identità e non essere falso con se stesso.
Il viandante

sabato 26 marzo 2011

.... speranza....


Itinerante speranza
  Maria  vuol dire transito
Ascolto,piede lieve e veloce
Ala che purifica  il tempo
Maria  vuol dire  una cosa che vola
E  si perde nel cielo
   ALDA MERINI.
 CARA   ALDA ,  ora che sei lassù , nella celeste verità ,non più solchi di parole , di percezione ma  di senso compiuto  illumini  con filamenti colorati il cortile   i pedanti riuniti a Parigi  nel cortile dei lumi.
Che arrivano luci  di  risposte alle stesse domande.
Che sappiamo essere “animali di verità “ non violenti
Che  la tecnologia  non cancella  l’individuo
 TU  che  hai speso una vita  tra silenzio e dolore hai amato il mondo ,ci hai descritto benissimo  guidato e  in cambio ti abbiamo offesa ,sappi che  l’uomo è mera incompiuta,può percorre sola  il sentiero della speranza
Grazie Alda
Il viandante

venerdì 25 marzo 2011

anima


       ANIMA
Il concetto di Anima, è stato interpretato o meglio il suo significato, è il principio vitale degli esseri viventi, parte integrante del corpo immortale e immutabile, sede dei nostri sentimenti, sede degli oggetti ecc.
Sede tra il cuore e la mente ,poi le religioni hanno approfondito  di più. Non a caso tutte le religioni iniziano con il conosci te stesso , e qui  ci stanno a indicare  di scendere nella nostra interiorità. Rispetto profondamente le religioni che condividono il mio pensiero sul divino, l’uso e l’abuso fatto sul non pensare ma solo la condanna di essere peccatori mi ha portato nei sentieri della ricerca interiore.
Tanto è vero che oggi non riesco  a definire cosa sia  l’errore e cosa sia la virtù , è un tema  molto complesso e profondo ,o vero ci sono stati imposti dei valori  e dei modelli di vita che hanno modificato il nostro modo di pensare di esprimere quel patrimonio interiore che abbiamo e che  non ci  permette di edificare la propria  individualità ,tanto è vero  che le persone che incontro per strada hanno lo sguardo rivolto sempre verso il basso e mai a  testa alta,chiusi  nelle corazze dell’io ,prigionieri della ragione  ,tanto è vero che nessuno sbaglia mai.
Ma   fare anima percepirla  è mettere  il proprio cuore  in una visione  fluida  e di rivolgersi agli estremi opposti  del tutto . Fare anima  è dedicarsi  a vivificare e a conoscere le cose  inanimate  e materiali  quindi divenire.
 Certo  che abbiamo ricevuto  ,anzi non siamo stati educati  ,ci sono state date poche informazioni dei grandi pensatori che avevano capito e percepito le sensazioni oltre  la sensorialità .per esempio il pensiero del cuore visionario .
In questi giorni alla Sorbona di Parigi, città illuminata, la filosofa e psicoanalista, Juila kristeva, sta presentando il suo libro che parla dell’abbandono, a non temere se si esca dal cortile dei vecchi valori cui siamo affezionati solo perché ci hanno resi sicuri e insoddisfatti di chi siamo ma di affrontare la comprensione prima di noi stessi e rivolgere tenerezza verso gli ultimi, ad esempio ai viandanti, la conoscenza è troppo poca ma l’anima è un universo di energie per affrontare il viaggio dentro di noi.
Il viandante
 

giovedì 24 marzo 2011

....... alda merini


…ad alda  merini
Tutti  vivono almeno tre vite :una reale ,una immaginaria  e una  non percepita.
Per  molti  si è veramente vivi solo quando  si appare ,quando si hanno i riflettori puntanti su di sé ,quando  l’attenzione degli altri ci gratifica  di qualche interesse.
Tra  chimere  e miraggi  è la  vita  fatta  dalla fantasticheria ,purchè  non si trasforma in paranoia.
La terza vita  che sfugge  a molti ed è quella interiore ,profonda ,spirituale ,nel recesso  segreto ,veleggia  superficie  degli eventi ,ma non scaviamo nell’anima
È  alla terza vita  ,quella dei poeti  che io  viandante sono diretto ,quelle percezioni che noi rifiutiamo  cancelliamo. Quegli  attimi di vita che noi  non sappiamo cogliere  coltivare e  vivere. I poeti  questo fanno e io sono con loro e  so che anch’io  sono nei loro pensieri ,so che loro hanno pietà di me perché sanno perdonare ,il loro cuore è libero sanno accogliere e sanno  sentire la vita
 Il viandante




mercoledì 23 marzo 2011

ALDA MERINI .. lei verrà certamente da me.......

Alda   Merini

…..    LEI VERRA’ CERTAMENTE DA ME

Lei verrà certamente da me, domenica primo novembre. Questo messaggio inviato a un frate di Venezia dalla poetessa Merini, che solo dopo ha scoperto la coincidenza di quel messaggio quando sul treno stava per rientrare a Venezia . il suo incontro con la poetessa non fu nella casa di Milano ma nell’‘ ospedale di San Paolo nel reparto oncologico. Alla  vista del frate la Merini si tolse la maschera dell’ossigeno e si mise lo smalto perché gli uomini di religione vanno ricevuti con tutti gli onori, rimane segreto il colloquio che il frate e la poetessa si sono detti.  Si sa solo che dai gesti della Merini il frate capi, il suo amore per il divino. Cosi quando stava sul treno per ritornare nel veneto il frate fu informato della morte della poetessa . chiamò col cell il prof Umberto Galimberti che gli rispose che in questa società tecnologica votata al nulla in cui si è perso il senso della morte, solo la “follia” dei poeti e delle anime pure è capace di preveggenza.

 Che cosa dire, ci sono fiumi di parole che si possono scrivere, buttare fango, ma la realtà e che i poeti vedono, percepiscono quello noi non vediamo, la maggioranza  delle persone crede solo  nelle cose sensoriali perché siamo  oscurati dalle nostre gabbie.

Io sto con i poeti.,vi anticipo che ho scoperto  l’erede  di ALDA, so che passerà dei momenti brutti ma io  qui pubblicamente  rimango davanti all’uscio del suo cuore per  difendere la poesia e  i poeti , che nell’ombra della ribalta sentono, ascoltano il silenzio vero della vita.

Il viandante



MENITA MANZI e PASQUALE  ELEFANTE

LA Noia,come  il ragno al di una tela e le vicende umane  di un velo
grigio e diafano  di indifferenza.
La noia è figlia del nulla e madre del nulla  e rende sterile  tutto ciò  a cui si avvicina.
La noia, nebbia silenziosa che si raccoglie negli abissi dell’esistere.
Sorge subito la domanda che cosa c’entrano Menita e Pasquale con la noia ? Persone di cui, io non li conosco fisicamente? Chi conosce anima e cammina per i sentieri tortuosi dei meandri di psiche, coglie percepisce quel grandissimo patrimonio interiore. Di sfuggita ho visto una foto di pubblicata di Menita sulle notizie di face book dove  aveva lo sguardo  proiettato  verso l’universo nel infinto nell’uno filosofico e questa   sua immagine  mi ha colpito molto ha tanti significati ,confrontarsi con  l’infinito  ammirare  la bellezza ,l’abbandono  ,uscire dall’ombra  ecc.
Mi ha risposto  a un  link,Pasquale, come se tra di noi  fossimo vecchi amici   condividendo  idee lontane  e presenti  sempre mettendo  davanti il cuore. Sembrano atti  sterili  insignificanti ,ma non è cosi  dentro  di noi  abbiamo un patrimonio  di una ricchezza inestimabile,che può  rafforzare  migliorare noi e chi ci sta a fianco. Sono atteggiamenti che oggi  noi non ci rediamo conto ,ma che sono la base  per cercare il mistero del senso della vita chi siamo e dove tende la vita.
I nostri  amici ,sono sicuro che non si sono resi conto,come  tutti noi,  del piccolo chicco che  portano  nel grande  come contributo    di anima, il loro  cuore  è un lumeggio  di anima.
Nel vuoto della vita quotidiana  verso sempre il baratro  della crudeltà che genera  solitudine ,indifferenza intolleranza  che portano e generano  qualche volta  anche la violenza. Menita e Pasquale anche se inconsciamente danno luce alla propria ombra, per me sono un motivo di sperare di più.
 Dal cuore grazie
Il viandante

martedì 22 marzo 2011

..... se avessi le ali


  Se oggi  viviamo   una vita  affannosa  nella quale nessuno ci si riconosce è perché  ci troviamo in delle gabbie che ci impediscono di pensare di manifestare il proprio pensiero il proprio  cuore.
Vi ricordo che in questo “civilissimo” paese  esistono oltre diecimila depressi  persone che statisticamente  sono ricche di creatività. E quindi  ci viene  meno il  ricco contributo  che tale persone possono donarci , di recente  abbiamo letto sui giornali la depressione dei professori che non sopportano  la mole di lavoro che  devono affrontare ma il fenomeno è esteso in tutte le categorie lavorative, quindi si sta edificando   un uomo automa  privo di cuore e senza creatività ………….. con la carenza di amore per il proprio lavoro senza l’amore per le cose  che facciamo non si edifica la speranza .
Riscopriamo il divino che è dentro di noi ,il consci te stesso è la chiave di partenza per tutti noi.
rosario


lunedì 21 marzo 2011

fare anima

la danza  lungo l'arteria
la circolazione della linfa
han fugura nel corso degli astri
......Sappi che sei un altro mondo in miniatura e hai in te Sole e luna  e anche le stelle
..........pianeti interiori

domenica 20 marzo 2011

...oltre il vuoto


I……….. oltre il vuoto
La vita che noi conduciamo, è rivolta verso il nulla, priva di mete portano e rendendo l’uomo a diventare un automa . stiamo diventando insensibili a tutto quello che ci circonda. Siamo capaci solo di notificare il mal di vivere senza fare nulla, e rifugiarci nelle tombe della razionalità per annullare il nostro pensiero smarrito e depressi questo è l’uomo oggi. Oggi la poesia è umiliata offesa insieme  ai poeti, anche se si difende da solo, purtroppo deve subire il fango che non merita. Nel vuoto che  ci circonda  il nulla che regna  ecco che arrivano i poeti  il lumeggio di una speranza, cui io sono un loro sostenitore.. riconosciamo la poesia  nei momenti privi  di soglia identitaria, quando non si sa più dove cercare, che gli “eterni” ritornano, non ci danno certezze, ma offre nuovi spunti significativi.
Il poeta  echeggia  l’ombra della terra è più vasta dello spazio, oltrepassa il pallore lunare e cattura, al sole un fascio di luce, quale altro mietitore agirebbe con questa sovrabbondanza di luce?
Leggere il delirio, lo strazio delle parole del poeta, inascoltato incompreso  messo fuori dalle logiche del profitto  infangare il suo pensiero è un atto di atroce crudeltà. Ma  non tutti sanno che il delirio  sismico dei loro versi saranno grandi vele di musica  e poesia   raggi di luce che attraversano il buio della nostra anima.
Non mi resta  che  difendere il poeta  sostenerlo, anche se lui non ha bisogno di me, ma solcare il sentiero  che  va oltre  il nulla, è la speranza  anche per me ……..
Grazie poeta
Il viandante


domenica 13 marzo 2011

anim-azione: ... nel mezzo del cammin

anim-azione: ... nel mezzo del cammin: " A Gaetano .. è davvero curiosa la razza umana ,prende la solitudine nel momento del perdono,quando non&..."

IL SATIRO E LA LUNA BLU

Viaggio nel cuore visionario dell’ immaginazione
…… io sto con  i poeti.
L’io non potrebbe mai  agire  se non si credesse  essere il tutto, circoscritto e limitato  cause  ed  effetto in cui si edifica la follia della razionalità . Il tempo del non tempo con paradossi  spinti dalla follia  dell’amore   si manifesta la nostra  anima ,  senza  tempo e senza  spazio,in frammenti di passioni ,malinconie, nostalgie ed gioie . L’universo Anima  è  questo, chi avverte e percepisce questo  immenso oceano di pulsioni sono i poeti,ascoltano in silenzio  vedono nel buio  la fioca luce  dell’incanto della luna.
Spiritualità  sta a significare svegliarsi,i poeti  suonano la sveglia  al nostro cuore , il loro lumeggio misterioso  fa si  che  i loro versi siano la chiave di volta  del nostro letargo  del cuore  che  come tutti  i cuori  è visionario   ..poesie  di sogni ,di speranza ,di fragilità  della triste realtà  quei versi folli  partono e arrivano  dentro  al nostro intimo segreto  cuore.
Che dire  e non ho  vergogna di amare  i poeti unica terapia di vita,poesia è vita poesia è fare e dare un senso alla vita. Osservatori  eterni   visionari dell’invisibile  lumeggio.
… vi seguo.


Il viandante

sabato 12 marzo 2011

... nel mezzo del cammin

  A  Gaetano
 .. è davvero  curiosa  la razza umana ,prende  la solitudine nel momento del perdono,quando non  c’è nulla da perdonare ,si abbandona alle fatiche del tempo anche quando il tempo non c’è. Mentre  sorride ogni giorno e ricomincia a  vivere e a sperare ,a gioire  e a soffrire
… è davvero  curiosa la razza umana ,combattente  creatura in eterna lotta con la sua individualità che non con  gli Dei  che non accetta ,ma  stranamente  allo stesso tempo riconosce come propri messaggi  di amore infinito.,che dona  gioia  in ogni dove e in ogni cuore
….. come è curiosa la razza umana ,a gli occhi di un osservatore  straniero ,essa è magnificamente  perfetta e una scala  di maestosità geometriche  in alta  armoniche... ma è anche incubo ,solitudine ,paure e tristezza
….  Spesso siamo  divisi  contro  e poi scopri che ci commoviamo  alla stessa poesia ,alla stessa canzone  e allo stesso   film ..non vediamo lo splendore  della vita ,quando noi stesi siamo la vita,non ricordiamo chi siamo quando è il miglior ricordo che abbiamo avuto..cerchiamo dove non dobbiamo cercare … ci rifugiamo nelle illusioni che sembrano che ci  proteggono  e ci coccolano....  l’unica certezza  che ho  caro  mio maestro  e che a questo mondo  siamo venuti per  amore   dobbiamo praticare amore  … il resto è utopia
Non ho soluzioni in tasca e certezze  sono sempre  al varco  dei vostri cuori percepire il suo fremente  battito è l’unica  speranza ..vivere felice  amando e scoprendo  se stessi  è l’unico dono  certo che si può dare  …….   A me mi tocca   ancora vagare nei  meandri  dell’universo cuore  sperando di trovare  l’armonia con me il  mio cuore   cosa  che auguro  a tutti  in primis  a te   fraterno    amico
  Il viandante

lunedì 7 marzo 2011

     La sindrome “ burnout”
In Italia la sindrome di burnout non è ancora riconosciuta . Da una indagine  emerge che il 49, % degli insegnati hanno patologie soffrono di patologie  psichiatre ,il 14,2% si ammala  di tumori ,il 19% è consapevole del  rischio ,il 27 % ha ammesso  di aver perso il controllo  del proprio lavoro.
BURNOUT, significa letteralmente, bruciare dentro, quindi come noi tutti siamo testimoni che la qualità della vita è pessima questa patologia rappresenta un altro “prodotto” della cultura del progresso, si va verso sempre a una cancellazione della persona . ho preso questi dati da un’inchiesta fatta sui docenti italiani, ma il fenomeno è aperto a tutte le categorie del mondo del lavoro ovvero la macelleria sociale dell’essenza umana …… a voi.
Rosario