mercoledì 23 marzo 2011



MENITA MANZI e PASQUALE  ELEFANTE

LA Noia,come  il ragno al di una tela e le vicende umane  di un velo
grigio e diafano  di indifferenza.
La noia è figlia del nulla e madre del nulla  e rende sterile  tutto ciò  a cui si avvicina.
La noia, nebbia silenziosa che si raccoglie negli abissi dell’esistere.
Sorge subito la domanda che cosa c’entrano Menita e Pasquale con la noia ? Persone di cui, io non li conosco fisicamente? Chi conosce anima e cammina per i sentieri tortuosi dei meandri di psiche, coglie percepisce quel grandissimo patrimonio interiore. Di sfuggita ho visto una foto di pubblicata di Menita sulle notizie di face book dove  aveva lo sguardo  proiettato  verso l’universo nel infinto nell’uno filosofico e questa   sua immagine  mi ha colpito molto ha tanti significati ,confrontarsi con  l’infinito  ammirare  la bellezza ,l’abbandono  ,uscire dall’ombra  ecc.
Mi ha risposto  a un  link,Pasquale, come se tra di noi  fossimo vecchi amici   condividendo  idee lontane  e presenti  sempre mettendo  davanti il cuore. Sembrano atti  sterili  insignificanti ,ma non è cosi  dentro  di noi  abbiamo un patrimonio  di una ricchezza inestimabile,che può  rafforzare  migliorare noi e chi ci sta a fianco. Sono atteggiamenti che oggi  noi non ci rediamo conto ,ma che sono la base  per cercare il mistero del senso della vita chi siamo e dove tende la vita.
I nostri  amici ,sono sicuro che non si sono resi conto,come  tutti noi,  del piccolo chicco che  portano  nel grande  come contributo    di anima, il loro  cuore  è un lumeggio  di anima.
Nel vuoto della vita quotidiana  verso sempre il baratro  della crudeltà che genera  solitudine ,indifferenza intolleranza  che portano e generano  qualche volta  anche la violenza. Menita e Pasquale anche se inconsciamente danno luce alla propria ombra, per me sono un motivo di sperare di più.
 Dal cuore grazie
Il viandante

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