MENITA MANZI e PASQUALE ELEFANTE
LA Noia,come il ragno al di una tela e le vicende umane di un velo
grigio e diafano di indifferenza.
La noia è figlia del nulla e madre del nulla e rende sterile tutto ciò a cui si avvicina.
La noia, nebbia silenziosa che si raccoglie negli abissi dell’esistere.
Sorge subito la domanda che cosa c’entrano Menita e Pasquale con la noia ? Persone di cui, io non li conosco fisicamente? Chi conosce anima e cammina per i sentieri tortuosi dei meandri di psiche, coglie percepisce quel grandissimo patrimonio interiore. Di sfuggita ho visto una foto di pubblicata di Menita sulle notizie di face book dove aveva lo sguardo proiettato verso l’universo nel infinto nell’uno filosofico e questa sua immagine mi ha colpito molto ha tanti significati ,confrontarsi con l’infinito ammirare la bellezza ,l’abbandono ,uscire dall’ombra ecc.
Mi ha risposto a un link,Pasquale, come se tra di noi fossimo vecchi amici condividendo idee lontane e presenti sempre mettendo davanti il cuore. Sembrano atti sterili insignificanti ,ma non è cosi dentro di noi abbiamo un patrimonio di una ricchezza inestimabile,che può rafforzare migliorare noi e chi ci sta a fianco. Sono atteggiamenti che oggi noi non ci rediamo conto ,ma che sono la base per cercare il mistero del senso della vita chi siamo e dove tende la vita.
I nostri amici ,sono sicuro che non si sono resi conto,come tutti noi, del piccolo chicco che portano nel grande come contributo di anima, il loro cuore è un lumeggio di anima.
Nel vuoto della vita quotidiana verso sempre il baratro della crudeltà che genera solitudine ,indifferenza intolleranza che portano e generano qualche volta anche la violenza. Menita e Pasquale anche se inconsciamente danno luce alla propria ombra, per me sono un motivo di sperare di più.
Dal cuore grazie
Il viandante
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